Zungoli, 1934
Monte Molara - Un faro per la Cristianità
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L'iniziativa di erigere un monumento alla Croce sul monte Molara nel 1934 fu merito dell'Arciprete Don Pasquale Caruso, nato a Zungoli nel 1888 e deceduto all'età di anni 83, via Porta S.Anna 13.
L'Arciprete Don Pasquale CarusoL'approvazione da parte dell'Amministrazione Comunale, presieduta dal Podestà Vincenzo Caruso, si svolse in tempi brevi.
Il Podestà Vincenzo CarusoL'opera, affidata alla Direzione tecnica dell'Ing. Iorizzo di Villanova del Battista, fu realizzata in cemento armato e con incastonatura di specchietti per ravvivare nei fedeli il significato del simbolo, in una visione ecumenica.
All'inaugurazione del monumento, avvenuta il 26 agosto 1934, partecipò il Vescovo di Ariano Mons. Giuseppe Lojacono, che alla presenza delle autorità e di una numerosa folla impartì la benedizione e pronunciò l'omelia.
Il punto fu considerato strategico, ben visibile dalla Campania e dalla Puglia.
In quel periodo il monte era allo stato naturale, vergine, senza vegetazione, più suggestivo.
Una configurazione simile (anche considerando i monticelli satelliti), proiettata in forma piramidale è di non comune riscontro. Secondo la tradizione si tratterebbe di un vulcano spento. Allo stato però fortunatamente "erutta" attraverso la Croce, solo amore e fratellanza.
Ad un esame obiettivo, quando non c'era la vegetazione, effettivamente sorgeva il paragone con il Vesuvio in miniatura. Questa sensazione era suffragata osservandolo da una altimetria superiore a quella di Zungoli e più distante, dalla villa comunale di Ariano oppure da Villanova.
L'Arciprete fu anche promotore di una singolare processione che si svolse per un decennio e prima della guerra. Partiva dalla Chiesa madre accompagnata dai canti corali, in direzione Molara verso Anzano di Puglia, da dove contemporaneamente alla stessa ora altra processione partiva verso Zungoli.
Entrambe capitanate dai rispettivi Arcipreti.
La processione, guidata dall'Arciprete, partiva dalla Chiesa MadreL'incontro avveniva alle falde del monte Molara, lato Anzano, dove i Parroci si salutavano, si abbracciavano tra la commozione generale e dopo aver recitato una breve preghiera rivolti alla Croce, proseguivano verso la Parrocchia di Anzano per celebrare la funzione in onore dell'Assunta.
La processione giungeva sul monte Molara per poi proseguire verso AnzanoCome si nota, ogni occasione è propizia per visitare il monte Molara, alto m. 941 sul livello del mare.
Innegabile che il monumento alla Croce in quel luogo così strategico e caratteristico rappresenti non solo un faro per i credenti, ma anche un'attrattiva per i visitatori.
La redazione desidera congratularsi con il dott. Francesco Caruso per le reminiscenze di cui ci ha fatto dono e Lo ringrazia a nome di tutti per aver preziosamente arricchito il nostro giovane ARchivio della MEmoria COllettiva.
Napoli , addì 11 marzo 2006
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